I DIRITTI OLTRE L’OCCIDENTE

Sabato, 18 Luglio, 2026

Papa Leone ha risposto a provocazioni supponenti con la serenità che la fedeltà al Vangelo dona a chi ha una fede semplice. Questo non significa superficiale, ma costante riflessione e ascolto alle parole di Gesù, senza frapporre le proprie idee e i progetti a difesa di interessi personali o di parte. Certo la calma fermezza dimostrata di fronte alle parole dell’ondivago presidente Usa non è cambiata di fronte alla piega che ha preso l’Ue rispetto a immigrati e rifugiati. Lo smarrimento degli europei è dovuta alla mancanza di progetti politici per governare i flussi di chi fugge da fame, disastri ecologici  e guerre. I politici europei non hanno ancora organizzato l’arrivo e un filtro rispetto al fenomeno. La riflessione sui diritti e relativi doveri nasce nell’Europa del millecinque-seicento. Noi siamo la patria dei diritti ma non abbiamo pensato che sono universali; cioè non riguardano solo i cittadini occidentali. 

Papa Leone nella sua lettera rivolta ai cittadini degli Usa ha sottolineato che la carta dell’indipendenza degli Usa, di duecentocinquanta anni: “… ha dato voce duratura agli ideali di libertà, di uguaglianza, di ricerca della felicità, della giustizia e di autogoverno democratico … Il presente anniversario rappresenta un invito non solo a celebrare lo straordinario percorso della nazione, ma anche a riflettere sulle responsabilità che i figli e le figlie di questo Paese hanno gli uni verso gli altri”. La carta fu scritta da chi fuggiva da arroganze e prepotenze in Europa. I padri della “May Flower”,  fondatori ideologici degli Usa, fuggivano da persecuzioni di carattere religioso e politico. C’era già stata la rivoluzione francese e le idee stavano dilagando nel mondo occidentale, ma si continuava a mantenere lo statuto della schiavitù. Sarà sostituita da un razzismo che ancora produce uomini con passamontagna bianchi, occhiali da sole e berretti kaki che manifestano per il partito “Patriot front”.
 
La democrazia è un pensiero sempre fecondo anche se con contraddizioni. Dwight Eisenhower, repubblicano, con l’autorità che gli veniva dall’aver condotto lo sbarco in Normandia nel giorno più lungo,  disse: “Soltanto un popolo di cittadini all'erta e consapevole può esercitare un adeguato compromesso tra l'enorme macchina industriale e militare di difesa ed i nostri metodi pacifici”. Oggi questo ci è chiesto di stare all’erta e consapevoli, di partecipare il più possibile liberi da ideologie e pronti a promuovere i diritti, la libertà e la pace in sicurezza. Non otterremo questo escludendo gli immigrati che fuggono da fame, guerre, pestilenze. Occorrerà un disegno equilibrato e politico di integrazione culturale, economico e civile.