La società dei tre completamenti

Sabato, 18 Luglio, 2026

La società dei tre completamenti

Per una democrazia più fraterna, generativa, spirituale

Questa breve riflessione deve molto alla lettura del saggio di Mattia Ferraresi che vivamente consiglio: Dentro la Testa di Trump, Frecce Mondadori. Il primo capitolo è dedicato ai post-liberali; il secondo capitolo agli illiberali; il terzo agli iperliberali.

Basterebbe fare l’esatto opposto di quanto è dentro la testa dei megamiliardari che danno per sorpassata la democrazia, favorendo il «dark enlightenment» ed un ritorno a società  chiuse, dispari, quasi castali, tendenzialmente belliciste e che provano ribrezzo per chi è diverso.

Di seguito un tentativo di elaborazione di uno scenario alternativo, che vorrei intitolare "Generare la società dei tre completamenti" . 

Cosa vi è da completare, dunque? 

Primo completamento

- Completare la Rivoluzione francese, riunendola al retroterra biblico, valorizzando il «principio dimenticato» ( copyright del prof. Antonio Maria Baggio) della fraternità. Achille Occhetto, in una intervista del gennaio 1989 all’Espresso prima della caduta del muro di Berlino a novembre, disse che il PCI era figlio della rivoluzione francese,  dei valori della dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Non è da poco provare a fondere la convergenza del cattolicesimo politico che guarda con benevolenza al principio fraternità ed al pensiero dell’ultimo segretario del PCI, che criticava « il sistema politico statuale, autoritario che era stato costruito nell’Unione Sovietica, dove si scollegava l’uguaglianza dalla libertà» (Occhetto ha ricordato quella intervista in un dialogo con Susanna Turco nel numero del 5 dicembre scorso dell’Espresso).

Secondo completamento

- Completare il 68, quello milaniano (il riferimento è al sacerdote e pedagogista don Lorenzo Milano) e moriniano (il riferimento è al filosofo E. Morin recentemente scomparso, grande conoscitore del 68 francese) e nonviolento. Con questi riferimenti, sarà importante scrivere nuove linee guida per una educazione civica attivante e costituzionalmente orientata. Sempre su questa falsariga, ci si occuperà di scuola, università, ricerca.

Terzo completamento

- Completare il Concilio Vaticano II  con la riforma sinodale delle nostre Chiese. Il Concilio è un patrimonio della umanità, ed anche persone atee e agnostiche e credenti diversamente possono trovare in questo momento ecclesiale una occasione di speranza: una comunità spirituale mondiale è passata dall’ «essere contro» ad «essere a favore» della democrazia; dall’essere contro  ad essere a favore della libertà di religione; dall’«essere fortezza pugnace» contro la modernità ad essere «fontana del villaggio» ed «ospedale da campo».

 

Queste parole vorrebbero rispondere alla sfida dei megamiliardari USA che hanno dichiarato che la libertà può fare a meno della democrazia (ovviamente per libertà si intende libertà di incrementare il proprio patrimonio grazie alle rivoluzioni informatiche). 

Ecco, prima ancora che affrontare, da sinistra, i temi dei diritti civili (vecchi e nuovi) e della ecologia integrale e della IA, il nostro rovello dovrebbe essere quello di salvaguardare la democrazia, come forma di convivenza tra umane ed umani paritaria, equa, plurale, nonviolenta.

I tre completamenti, raggiunti armonicamente, potrebbero aiutare nel realizzare una democrazia più fraterna, generativa, spirituale.