| La situazione italiana, che vediamo ogni giorno deteriorarsi in uno scenario preoccupante, richiama il quadro economico ma rimanda, drammaticamente, alla crisi stessa della democrazia, alla sua praticabilità, alla sua capacità di raccogliere consenso e di garantire partecipazione per progettare il futuro. La cronaca politica quotidiana ci consegna un quadro sfilacciato, dove non è facile individuare i punti di uscita. Tra tardive prese di distanza e poco coinvolgenti progetti per il futuro, tra personalismi e divisioni, tra rottamatori e chi cerca di perpetuarsi, la sensazione che prevale è quella di una palude. Non è un caso che, un grande quotidiano nazionale per pubblicizzare l'uscita di piccoli volumi sul pensiero politico abbia utilizzato una frase di Alcide De Gasperi: "Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista pensa alle prossime generazioni". Come un fiore sulla palude della politica italiana. Che ha tra i suoi problemi presenti quello di non farci intravvedere una leadership credibile al di là dei tanti che si candidano a questo ruolo. Non è che manchino le iniziative, anzi assistiamo ad un moltiplicarsi di appuntamenti. Molto si muove ma non sempre in una prospettiva concludente.
L'impressione che si potrebbe ricavare, guardando anche al panorama dei vari appuntamenti che sempre più frequenti vengono proposti nella prospettiva di rivisitare l'impegno politico dei cattolici, è che a coinvolgere e a mettersi in prima fila siano più i "cercatori di popolo" che i "portatori di consenso". Altra cosa dovremmo dire sull'associazionismo e sul fatto che si trovino spalmati sullo stesso piano soggetti che un tempo avremmo definito, alla luce dell'insegnamento della chiesa, ecclesiali con soggetti di ispirazione cristiana. Che è altra cosa.
Tutto ciò presenta un quadro confuso, che chiede un discernimento, anche per distinguere i desideri e le velleità messe in moto dall'alto con ciò che si può ricostruire partendo dal basso, connettendo parti significative di un tessuto generativo (come l'ha definito Magatti in una ricerca promossa dall'Istituto Sturzo), che è la realtà più vitale del Paese.
Offriamo due riflessioni, una su "Spunti per un nuovo riformismo" dovuta a Fausto Del Pero che fa parte del Direttivo dell'Associazione; l'altra ripresa da un quotidiano, scritta da Enzo Bianchi che, accanto ad altre voci, ben coglie le dinamiche dell'attuale momento politico sotto il profilo del rapporto tra cattolici e politica.
Mentre ci stiamo preparando all'incontro nazionale che unitamente ad altre associazioni di cattolici democratici - come vedete dal programma allegato - si terrà a Roma dal 19 al 20 novembre 2011, Argomenti2000 prosegue nelle sue consuete e ormai tradizionali attività annuali, come il seminario di Bose e altre iniziative cui vorremmo invitare a partecipare quanti hanno a cuore la prospettiva di un impegno qualificato a qualsiasi livello, alla luce degli insegnamenti conciliari e in sintonia con il quadro partecipativo e di democrazia rappresentativa voluto dalla Costituzione.
Segnaliamo alcune delle prossime iniziative promosse dall'Associazione o a cui l'Associazione aderisce:
Mi pare che molti segnali ci consiglino di continuare nel nostro lavoro di tessitura di una piccola rete dal basso, dai territori, in modo da collaborare insieme, in amicizia, per rispondere ai segni dei tempi. Come sapete vi sono due possibilità:
Aderire al progetto
Quanti desiderano partecipare alle attività di Argomenti2000, possono segnalarci tale intenzione compilando la scheda riportata sul sito, possibilmente inviando anche un contributo libero quale sostegno per le iniziative dell'Associazione. Il contributo può essere versato tramite bonifico su c/c bancario n 3232, intestato al Centro studi storici e sociali, Roma (Codice iban: IT09 J 06055 03203 000000003232, Banca Marche).
Costruire un gruppo
È possibile, anzi per tanti versi opportuno, che quanti di noi possono si organizzino in piccoli gruppi per agire sul territorio. Fin dall'inizio la nostra proposta si è rivolta ai singoli ma anche a questa possibilità di rete territoriale. Ci si può costituire appositamente in un piccolo gruppo, mandando l'adesione con l'elenco di coloro che sono coinvolti, così come si può aderire come gruppo già esistente (Centro culturale, Associazione, ecc.). Il vantaggio sarà nella maggior forza che la rete ci assicura e nel poter usufruire di una programmazione, che vorremmo sussidiare adeguatamente con il sito, e che può assicurare una certa stabilità e qualità nel servizio che rendiamo nelle situazioni locali.
Nel ringraziarvi per l'attenzione e la disponibilità, vi invitiamo intanto all'incontro del prossimo novembre che si terrà a Roma presso la Domus Pacis dalle ore 15,30 del 19 novembre sul tema Costituzione, Concilio e cittadinanza. Per una rete tra cattolici e democratici.
Un caro saluto, anche a nome degli amici del Direttivo.
Ernesto Preziosi
All. nr.5:
- programma convegno a Roma 19-20 novembre
- programma incontro ad Assisi 8-10 novembre e assemblea tematica del 10- 11 dicembre
- programma tre giorni Toniolo a Pisa e Pistoia 1-3 dicembre
- testo sul riformismo di Fausto Del Pero
- testo di Enzo Bianchi
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