Non ci sono più i "folli rei"

I cancelli degli OPG non si apriranno e chiuderanno più. Gli ultimi «cinque internati in uscita» dall’Ospedale psichiatrico giudiziario siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno fatto mettere la parola fine ad una lunga storia. Si archivia in Italia «il buco nero del manicomio criminale». A sostituirlo saranno 30 residenze alternative (Rems) in cui oggi vivono 569 pazienti su una capienza massima di 604 posti e altre due a Corleone ed Empoli che apriranno a breve.
La legge 81 del 2014 ha profondamente modificato il modo di prendersi cura dei "folli rei", come venivano chiamati, prevedendo per loro percorsi di cura insieme ai dipartimenti di salute mentale. Dal 2015 vi sono stati 950 ingressi e 415 dimissioni, il che ribadisce come «si è messo fine agli ergastoli bianchi» e si è «attivato un rapporto con il territorio». Tra le questioni da migliorare nelle Rems ci sono ancora, secondo il commissario Corleone, «il problema delle persone senza fissa dimora, degli stranieri e la condizione femminile». Altro nodo su cui riflettere, poi, i numeri alti degli internati con misura provvisoria (215) rispetto a quelli con misura definitiva (350). Per questo punto, ammette Corleone «probabilmente sarà necessario un intervento legislativo cioè un emendamento al Senato per il provvedimento sul processo penale». Tuttavia la chiusura degli opg «è una giornata importante per tutti».

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