Il pensiero di Bob Kennedy

“L’America, dopo l’assassinio del fratello presidente John Kennedy (25 novembre 1963), scopre di avere in Bob Kennedy un nuovo leader dalla forte personalità. Bob non si sentiva un predestinato, lo diviene in un travagliato processo di cambiamento, cosciente di avere tanti pericolosi nemici a causa della dura lotta alla mafia e al sistema corruttivo arrivato ai piani alti del sistema amministrativo americano”. Lo afferma Alberto Mattioli, coautore con Mauro Colombo del volume “Parola di Bob. Le ‘profezie’ di Robert F. Kennedy rilette e commentate dai protagonisti del nostro tempo” (editrice In Dialogo), pubblicato in occasione del 50° dell’omicidio del politico statunitense, che sarà ricordato oggi al cimitero di Arlington con orazione ufficiale di Bill Clinton. “E gli altri? Come stanno gli altri?”: furono le ultime parole pubbliche di Robert Kennedy dopo essere stato colpito, sottolinea Mattioli. “E noi, cinquanta anni dopo, come stiamo e in cosa speriamo? Per riuscire ad andare avanti talvolta bisogna tornare indietro, alle sorgenti dei sogni. Nei momenti di depressione sociale il passato ci soccorre per illuminare il tempo che viene con pensieri di uomini entrati nell’eternità. È così per Robert Francis Kennedy, detto Bob, assassinato il 5 giugno 1968 a Los Angeles durante la difficile, appassionata e ormai vinta campagna per le primarie del Partito democratico”. “Ai suoi comizi, spesso improvvisati, accorrevano folle entusiaste, catturate dalla sua tensione morale a rimuovere le tante ingiustizie economiche e sociali nella società americana e nel mondo”.Aggiunge: “Il giovane senatore che si pone alla testa dei giovani pacifisti, dei nativi indiani, degli afro-americani, degli ispanici e dei messicani, abbandonando l’idea muscolare della potenza militare e il culto del mercato, divide il partito e l’establishment. Il suo pensiero è una porta aperta alle novità, al cambiamento possibile”. Nel 50° anniversario della sua scomparsa, il libro “vuole rendere omaggio alla memoria” di Bob Kennedy, proponendo alcuni interventi riuniti in tre macro-aree tematiche: “L’uomo, diritti e doveri”; “Un mondo da cambiare”; “Per una nuova politica”. “Scrutando l’attualità non mancano gravi preoccupazioni che fiaccano lo spirito. E allora meglio si comprende la necessità di essere sostenuti da pensieri alti, forti e lunghi. Questo libro è dedicato a chi non si arrende e continua a credere che vale la pena di impegnarsi”.
 
di Alberto Mattioli 

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