I 150 dell'Ac e…la politica

Domenica 30 aprile,  in piazza San Pietro, si è tenuto un grande incontro  per festeggiare i 150 anni dell'Azione Cattolica.
Festa di popolo, richiamo alla storia di una associazione che ha dato alla Chiesa e al Paese un generoso e qualificato  contributo di persone formate, che si sono spese per un mondo migliore.
Il discorso di papa Francesco, insieme a quello da lui fatto al Fiac - il Forum Internazionale di Ac - ha rivisitato il carisma iniziale,  confermano l'identità conciliare dell'Ac e, letti insieme,  offrono una significativa apertura verso l'impegno sociale e politico che nasce dalla formazione e dallo spirito di servizio.  Questo richiamo all'impegno politico, più che smentire la 'scelta religiosa', ne offre una corretta lettura ed esalta la responsabilità laicale rispetto le riduzioni di tipo clericale. Il discorso del Papa merita di essere ripreso e approfondito sotto vari aspetti: sul piano ecclesiale e su quello della formazione laicale. E lo si farà.   Mi limito oggi ad una sottolineatura legata all'impegno politico. Il papa ha detto tra le altre cose: "Mettetevi nella grande politica, nella politica con la maiuscola, anche attraverso la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale. Rimanete aperti alla realtà che vi circonda. Cercate senza timore il dialogo con chi vive accanto a voi, con chi la pensa diversamente, ma come voi desidera la pace, la giustizia, Ia fraternità. È nel dialogo che si può progettare un futuro condiviso. È attraverso il dialogo che costruiamo la pace, prendendoci cura di tutti e dialogando con tutti".

di Ernesto Preziosi

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