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Decrescita economica: una meta sociale?
di Giorgio Osti in "Aggiornamenti Sociali" n. 1/2007
L'attuale sistema di sviluppo, stando ai suoi critici, non è sostenibile, né socialmente né ecologicamente. La povertà a cui sono condannate vaste masse umane e i danni ambientali provocati dall'incremento continuo della produzione e dei consumi hanno sollecitato l'elaborazione di approcci alternativi all'economia dominante. Il filone della decrescita esprime tre tendenze: la dematerializzazione, cioè la riduzione delle quantità di materia, di energia e di lavoro impiegate nella produzione dei beni; la responsabilità sociale dell'impresa che contesta la priorità di massimizzare il profitto; la convivialità, intesa come valorizzazione di stili di vita in cui la dimensione economica non prevale sui rapporti umani (dal sito www.aggiornamentisociali.it).

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